{"id":2829,"date":"2020-03-12T10:35:51","date_gmt":"2020-03-12T09:35:51","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=2829"},"modified":"2020-03-12T10:40:07","modified_gmt":"2020-03-12T09:40:07","slug":"comunicato-stampa-corte-costituzionale-e-118-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2020\/03\/12\/comunicato-stampa-corte-costituzionale-e-118-piemonte\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; Corte Costituzionale e 118 Piemonte"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2829\" class=\"elementor elementor-2829\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5><strong>Comunicato Stampa:<br \/><\/strong><\/h5>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>\u201cLa Corte Costituzionale licenzia 80 medici del 118 Piemonte<br \/>impegnati in prima linea nell\u2019emergenza Coronavirus\u201d<br \/><br \/><\/strong><strong>Dichiarazione di Maurizio Borgese,\u00a0<\/strong><strong>Responsabile Nazionale 118 del Sindacato Medici Italiani<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Torino, 12 marzo &#8211; \u201c\u00c8 notizia di questi giorni che una sentenza della Corte Costituzionale \u201cspazza via\u201d la stabilizzazione dei medici precari del 118 Piemonte i quali \u2013 dopo una battaglia di 5 anni appoggiata in maniera unanime sia dalle sigle sindacali sia da tutta la politica regionale \u2013 nel dicembre 2018 si erano visti riconoscere a tempo indeterminato lo stato di servizio, la preparazione e l\u2019abnegazione dimostrata e maturata nell\u2019ultimo decennio\u201d cos\u00ec Maurizio Borgese, Responsabile Nazionale 118 del Sindacato Medici Italiani commenta la recente sentenza della Corte Costituzionale\u00a0 che nega la stabilizzazione di medici precari del 118 Piemonte.<br \/>\u201cUna ottantina di medici che oggi, in piena emergenza Coronavirus, si trovano in prima linea nella battaglia contro questa crisi che affligge tutta la sanit\u00e0 piemontese, ma che paradossalmente, sono \u201ctecnicamente\u201d senza lavoro\u201d.<br \/>\u201cLa sentenza rischia di azzerare i loro contratti a tempo indeterminato, impedendo pure una riassunzione automatica in quanto tali professionisti, in questo momento, non sono pi\u00f9 presenti nelle graduatorie di assunzione dei precari da cui solitamente la Regione assume in regime di carenza. Un problema concreto e paradossale, che riguarda la generazione di medici sulla quale la Regione ha investito milioni di euro in formazione negli ultimi 10 anni, medici che costituiscono circa il 32% della forza lavoro attuale del sistema 118 e circa il 50% dei gettonisti che \u201ccoprono\u201d le carenze dei PS regionali\u201d.<br \/>\u201cQuale sar\u00e0 la loro sorte ora\u201d si chiede Borgese \u201cnessuno lo sa. Si attende una presa di posizione forte da parte della Regione Piemonte, che alcuni giorni fa, attraverso l\u2019Assessore alla Salute Luigi Icardi, parlava della necessit\u00e0 immediata di assumere altri 100 medici per fronteggiare l\u2019emergenza Coronavirus, attingendo al terzo anno delle scuole di specializzazione e al bacino dei neolaureati senza esperienza. Soluzione che appare necessaria per fronteggiare l\u2019emergenza ma \u2013 nel caso \u201cmascherasse\u201d il problema di questa sentenza \u2013 sarebbe sconveniente oltre che offensiva nei confronti dei professionisti che in questo momento stanno gi\u00e0 affrontando l\u2019emergenza Coronavirus in prima linea\u201d.<br \/>Questi medici precari non sono altro che \u00a0medici chirurghi, dalla spiccata e peculiare capacit\u00e0 lavorativa che la Regione Piemonte ha fidelizzato negli anni attraverso percorsi formativi iper-specifici per il contesto extra-ospedaliero, investendo su di loro milioni di euro in formazione professionalizzante.<br \/>La scelta di carriera di questi medici, basata anche sulle necessit\u00e0 peculiari delle strutture di emergenza territoriale regionale, ha sempre messo da parte i percorsi di formazione specialistica nazionali, forti anche della reiterata promessa di stabilizzazione dei governi regionali che si sono susseguiti negli anni. Tale scelta, dopo innumerevoli battaglie, \u00e8 culminata nella legge regionale di fine 2018 con la quale si riconosceva loro il merito di aver creduto e di essere cresciuti insieme al sistema che tuttora rappresentano tenendone altissimo il nome. Sono innumerevoli e continui gli attestati di stima per un servizio che il Piemonte pu\u00f2 vantare come eccellenza nazionale anche grazie a questa generazione di professionisti appassionati oltre che preparati\u201d.<br \/>Come ogni legge regionale, anche quella riguardante questa stabilizzazione, nel gennaio 2019 \u00e8 passata al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ravvisati elementi di incostituzionalit\u00e0, nonostante la strenua e argomentata difesa dell\u2019avvocatura della Regione Piemonte (la quale ha sempre creduto nella bont\u00e0 dell\u2019atto) ha proceduto ad annullare il procedimento.<br \/>Cosa succeder\u00e0 ora? Innanzitutto \u00e8 necessario capire in che posizione si trovino oggi questi medici. Sono legalmente decaduti? Fanno ancora parte del sistema che sorreggono per almeno il 35% della sua forza lavoro?<br \/>L\u2019aspettativa \u00e8 che gli elementi di incostituzionalit\u00e0 decretati dalla Corte vengano superati attraverso nuovi strumenti politici ed amministrativi consoni all&#8217;equo riconoscimento professionale di coloro i quali, oggi pi\u00f9 che mai, sono il pilastro fondante e la prima linea sul territorio della difesa del cittadino dalle criticit\u00e0 sanitarie improvvise, sia di tutti i giorni, sia straordinarie, come quella in corso in questo sciagurato periodo.<br \/>La richiesta, come sempre, \u00e8 quella di una rapida risoluzione della situazione da parte del Governo Regionale, a favore non solo dei medici interessati e delle loro famiglie, ma anche e soprattutto di un servizio alla popolazione che \u00e8 essenziale oggi pi\u00f9 che mai, con i suoi interpreti classici e non con soluzioni di ripiego al ribasso. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sindacatomedicitaliani.it\/webdocs\/CorteCost_Pie118.pdf\">Qui<\/a> la sentenza.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;\"><strong>L\u2019Ufficio Stampa SMI<\/strong><\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa: \u201cLa Corte Costituzionale licenzia 80 medici del 118 Piemonteimpegnati in prima linea nell\u2019emergenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":643,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,25,11],"tags":[33,31,38,39,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2829"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2948,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2829\/revisions\/2948"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}