{"id":6519,"date":"2021-09-21T09:48:56","date_gmt":"2021-09-21T07:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=6519"},"modified":"2021-09-21T09:50:05","modified_gmt":"2021-09-21T07:50:05","slug":"comunicato-stampa-smitoscana_medicinaurgenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2021\/09\/21\/comunicato-stampa-smitoscana_medicinaurgenza\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; smitoscana_medicinaurgenza"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6519\" class=\"elementor elementor-6519\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4216\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Toscana: Continua la fuga dei medici dai Pronto Soccorso<\/strong><br \/><strong>Dichiarazione di Antonella Covelli<\/strong><br \/><strong>Sindacato Medici Italiani (SMI) della Toscana &#8211; Settore Dirigenza<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Firenze 21 sett. &#8211; \u201cIn Toscana la situazione dei Pronto Soccorso non diverge da quella nazionale, dichiara Antonella Covelli Medico di Pronto Soccorso e sindacalista SMI Dirigenza presso l\u2019Ospedale di Massa\u201d. <br>\u201c\u00c8 di qualche giorno fa la notizia che sei medici del Pronto Soccorso di Careggi si sono licenziati per andare a fare medici di base e i motivi della scelta sono: il lavoro troppo pesante, i weekend quasi tutti lavorativi, scarsa o nulla premialit\u00e0 per il lavoro svolto\u201d.<br>\u201cI medici dei PS sono sempre di meno e sempre pi\u00f9 stanchi, il loro carico di lavoro continuamente in crescita, la presa in carico di malati con bisogni assistenziali sempre pi\u00f9 complessi da parte di un numero di medici con un\u2019et\u00e0 media sempre pi\u00f9 elevata e sempre meno medici rispetto al fabbisogno costretti a fronteggiare una carenza cronica di posti letto\u201d.<br>\u201c\u00c8 grasso che cola, aggiunge Covelli di SMI Dirigenza, se un medico di pronto soccorso riesce ad avere un fine settimana libero al mese, deve fare almeno cinque notti al mese, di non essere quasi mai libero nelle festivit\u00e0 come Pasqua e Natale\u201d.<br>\u201cLa situazione Toscana \u00e8 veramente grave nei pronto soccorso; infatti nell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest mancano 114 medici. Si tratta di carenze croniche che in 10 anni tra pensionamenti, cambio di reparto e mancate assunzioni, hanno portato a questa situazione, ovvero ad una media di 8-10 medici in meno per ogni pronto soccorso\u201d.<br>\u201cUn po&#8217; pi\u00f9 rosea, continua la sindacalista SMI Dirigenza, la situazione nella Azienda Usl Toscana Centro e nell\u2019Azienda Usl Toscana Sud Est anche se anch\u2019esse con carenze importanti. Bisogna ricordare, allo stesso tempo, che il personale medico dei PS ha un\u2019et\u00e0 media superiore ai 55 anni e che nei prossimi anni anche questi lasceranno il posto di lavoro aggravando le carenze di organico esistenti.<br>In Toscana l&#8217;emergenza Covid ha solo messo in evidenza un nervo scoperto da tempo, unitamente al fatto di come le proposte della Regione Toscana per risolvere questa carenza cronica di personale medico nei pronto soccorso non hanno funzionato.<br>Tutto questo determina per il personale medico un aggravio di lavoro e per il cittadino un aumento dei tempi di attesa. A nulla \u00e8 valsa la \u201cmessa sul mercato di neolaureati&#8221;, con tutta la buona volont\u00e0 di questi giovani colleghi, che danno una mano ma per i codici minori, colleghi che sono in attesa di trovare la loro strada.<br>\u00c8 paradossale che il lavoro dei medici di Pronto Soccorso non venga riconosciuto come usurante, non preveda incentivi economici per il lavoro particolarmente gravoso che svolgiamo, che non vengano riconosciuti i 15 giorni di riposo obbligatorio per decantare il burnout analogamente a quanto viene fatto per i radiologi per il rischio radiologico che corrono.<br><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">Non solo, aggiunge Covelli, la Regione e lo Stato dovrebbero investire sulla emergenza sanitaria territoriale che costituisce il trait d\u2019union indispensabile tra territorio ed ospedale, mettendo mano ad una riorganizzazione complessiva ed integrata del Sistema di Emergenza Urgenza.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">Chiediamo che si abbandoni la dannosa strategia al ribasso sulle competenze messa in pratica negli ultimi anni e che si ricerchino soluzioni idonee per evitare la continua fuga dei sanitari dal SSN e il giusto riconoscimento a chi come i Medici del Pronto Soccorso e del 118 da mesi combatte il virus, in condizioni di lavoro precarie.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">La maggior parte dei medici di Pronto Soccorso che lavorano nell\u2019emergenza urgenza sono attualmente donne, inoltre, per cui \u00e8 indispensabile che la sanit\u00e0 evolva verso una declinazione di ritmi e organizzazione del lavoro mettendo in pratica tutela di genere e scelte che puntino alle pari opportunit\u00e0\u201d.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">\u201cLa Dirigenza Medica che lavora nei Pronto Soccorso non pu\u00f2 continuare ad accettare che la grave carenza di personale venga costantemente surrogata da un eccessivo ricorso a deroghe sull\u2019orario di lavoro. Non si possono risolvere i problemi organizzativi delle Aziende disponendo \u201cad libitum\u201d della vita lavorativa e anche familiare dei sanitari del SSN divenuti, oramai, quasi \u201costaggio\u201d all\u2019interno delle proprie strutture ospedaliere. Nel nuovo contratto si dovranno inserire maggiori tutele della salute psico-fisica dei sanitari anche a garanzia della sicurezza dei pazienti\u201d conclude Covelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text );\"><strong><i style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Ufficio Stampa<\/i><\/strong><\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Toscana: Continua la fuga dei medici dai Pronto Soccorso Dichiarazione di Antonella Covelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,25,11],"tags":[33,31,38,39,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6519"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6519"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6524,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions\/6524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}