{"id":7807,"date":"2022-06-03T15:58:40","date_gmt":"2022-06-03T13:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=7807"},"modified":"2022-06-03T16:01:49","modified_gmt":"2022-06-03T14:01:49","slug":"comunicato-stampa-medicinaterritoriale_onotri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2022\/06\/03\/comunicato-stampa-medicinaterritoriale_onotri\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; medicinaterritoriale_onotri"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7807\" class=\"elementor elementor-7807\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4216\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>La riforma della medicina territoriale \u00e8 al bivio: investire sul ruolo e sulla professionalit\u00e0 dei medici per salvare il Servizio Sanitario Nazionale<\/strong><\/h6><h6><strong>Dichiarazione di Pina Onotri, Segretario Generale Sindacato Medici Italiani (SMI)<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Roma, 3 giug. \u201cIn questi mesi, con la discussione in merito al Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) siamo partiti dall\u2019assunto, tenendo conto dell\u2019esperienza della pandemia, che ormai l\u2019evoluzione delle cure territoriali, nell\u2019ottica di una migliore e pi\u00f9 performante offerta sanitaria alla cittadinanza, omogenea dal Nord al Sud del paese, non pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere da maggiori tutele per i professionisti\u201d cos\u00ec Pina Onotri, Segretario Generale Sindacato Medici Italiani dopo l\u2019annuncio del Ministro Speranza che sono stati\u00a0 firmati i contratti istituzionali di sviluppo della sanit\u00e0 con tutte le Regioni e le Province previsti dal PNRR.<br \/>La medicina generale non pu\u00f2 pi\u00f9 fare a meno d\u2019investimenti sulle pari opportunit\u00e0 considerato che, per la prima volta, nel 2019, \u00e8 stato certificato un sorpasso dele donne medico nella categoria. In questo senso, se parliamo di rapporto a tempo pieno (38 ore a settimana) non possiamo non parlare di rapporto di lavoro a tempo parziale (anche nell\u2019ottica dei tempi di conciliazione vita\/lavoro), e non possiamo non parlare di plus orario.<br \/>Si parte dal presupposto che i medici di medicina generale debbano lavorare in parte a quota capitaria ed in parte a quota oraria, il che ci trova d\u2019accordo tranne che per la premessa: il debito orario che i medici devono assolvere nei confronti della ASL\/distretto\/ case di comunit\u00e0 non pu\u00f2 essere calcolato sulle ore di apertura studio (max 15 h secondo convenzione) ma sul carico assistenziale di ciascun medico (medico a 1500 scelte o a doppio incarico, 650 pazienti\/24 h di CA, lavorano 40 h a settimana, calcolate come da convenzione anche se per difetto).<br \/>Per il ruolo unico \u00e8 necessario studiare un meccanismo di equivalenza flessibile scelte\/ore con la possibilit\u00e0 di optare anche solo per un rapporto orario che andrebbe regolamentato con un contratto che ricalcasse quello della \u00a0specialistica ambulatoriale, prevedendo le relative tutele. Reintroducendo la possibilit\u00e0 per il personale convenzionato per la medicina generale di poter lavorare a quota oraria all\u2019interno di strutture distrettuali\/case di comunit\u00e0 si andrebbero ad implementare settori strategici della medicina dei servizi come la medicina scolastica, strettamente connessa alla prevenzione ed all\u2019educazione sanitaria, l\u2019attivit\u00e0 nei SERT, la medicina necroscopica, l\u2019attivit\u00e0 nei servizi distrettuali di igiene e prevenzione (SISP), drammaticamente sguarniti come la pandemia in corso ha evidenziato, l\u2019attivit\u00e0 nei servizi integrati di assistenza domiciliare.<br \/>Basterebbe riaprire le assunzioni nell\u2019area, stabilizzando anche personale precario modificando il decreto legislativo 502\/92 che porta ad esaurimento il ruolo del personale convenzionato all\u2019interno delle strutture.<br \/>Lavorare, invece, a quota capitaria nelle case di comunit\u00e0 non ci trova d\u2019accordo. Chiediamo di essere retribuiti con quota capitaria per il carico assistenziale e con quota oraria per le attivit\u00e0 in struttura. La quota capitaria va valorizzata a fronte di compiti ben specifici da declinare nel nuovo contratto che presto si dovr\u00e0 discutere, inglobando, nell\u2019ottica di una migliore organizzazione offerta alla cittadinanza, incentivi per l\u2019informatizzazione e l\u2019assunzione di personale, elemento imprescindibile per un migliore funzionamento degli spoke. Per quanto riguarda, invece, la parte variabile dello stipendio va ridotta in quanto soggetta alle diponibilit\u00e0 economiche delle regioni, il che determinerebbe anche una disomogeneit\u00e0 dell\u2019offerta nei confronti della cittadinanza.<br \/>La parte variabile dovrebbe andare ad incrementare un fondo economico, secondo quanto previsto dalla legge e i cui residui restano nel fondo stesso o possono essere spostati in altri fondi contrattuali dei medici convenzionati, con modalit\u00e0 previste da norme contrattuali. Inoltre, \u00e8 importante che il soggetto che contratta gli obiettivi e gli specifici indicatori per la medicina generale, sia tenuto esso stesso al raggiungimento degli stessi obiettivi. Non escludiamo che i MMG possano essere coordinatori dei team multiprofessionali e multidisciplinari in quanto responsabili del percorso diagnostico-terapeutico del paziente.<br \/>Solo valorizzando chi lavora si potranno evitare i prepensionamenti e la fuga all\u2019estero dei giovani medici ponendo cos\u00ec, almeno in parte, riparo alla carenza drammatica di medici di medicina generale che ha determinato la mancata assistenza primaria per circa tre milioni di italiani, la chiusura di moltissime postazioni di continuit\u00e0 assistenziale e la demedicalizzazione delle ambulanze.<\/p><p><em><strong><span style=\"font-family: georgia, palatino;\">Ufficio Stampa<\/span><\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa La riforma della medicina territoriale \u00e8 al bivio: investire sul ruolo e sulla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,25,11],"tags":[33,31,38,39,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7807"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7807"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7812,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7807\/revisions\/7812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}