{"id":7910,"date":"2022-06-16T11:19:29","date_gmt":"2022-06-16T09:19:29","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=7910"},"modified":"2022-06-16T11:20:33","modified_gmt":"2022-06-16T09:20:33","slug":"comunicato-stampa-toscana_crisi118","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2022\/06\/16\/comunicato-stampa-toscana_crisi118\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; toscana_crisi118"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7910\" class=\"elementor elementor-7910\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4216\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Proposte e percorsi per uscire dalla crisi del sistema di emergenza urgenza, pronto soccorso e 118<\/strong><\/h6><h6><strong>Nota del Sindacato Medici Italiani (SMI) Toscana<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Firenze 16 giug. &#8211; \u201cI pronto soccorso in Toscana, e in generale in tutta Italia, vivono un momento di enorme criticit\u00e0, accentuato negli ultimi due anni dall\u2019emergenza pandemica che ha caricato a dismisura un sistema esausto. Nell\u2019ultimo concorso nazionale circa il 40% delle borse di studio bandite per la specializzazione in medicina d\u2019urgenza non sono state assegnate. Negli ultimi mesi, buona parte dei medici del settore hanno deciso di cambiare strada, qualcuno addirittura si \u00e8 licenziato. Molti medici convenzionati, che da decenni lavoravano al 118 e in pronto soccorso, sono usciti di scena nell\u2019infinita attesa di una legge nazionale per il passaggio alla dirigenza medica\u201d cos\u00ec Giorgio Fabiani, Segretario Regionale dello SMI Toscana, sulla crisi della medicina di emergenza urgenza che si verifica nella regione.<br \/>\u201cLe ragioni di questa fuga di massa sono da ricercarsi nel carico di lavoro insostenibile dovuto ad un numero di accessi in pronto soccorso e di chiamate al 118 in costante crescita, a causa del \u00a0\u201cfiltro\u201d territoriale deficitario. A tutto questo deve essere aggiunto che la popolazione invecchia e di conseguenza aumentano anno dopo anno i pazienti \u201cfragili\u201d (oncologici, polipatologici, residenti nelle RSA), cos\u00ec come aumenta costantemente il numero di famiglie incapaci di gestire al proprio domicilio situazioni sanitarie e sociali complesse. I posti letto negli ospedali sono ridotti all\u2019osso, per cui \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente la gestione \u201cimpropria\u201d dei pazienti nei Pronto soccorso con i corridoi degli stessi trasformati in reparti di degenza. Numerosi e vani sono stati i tentativi di risolvere almeno parzialmente il problema, tra questi l\u2019assunzione di medici con contratti a tempo determinato, privi di qualsivoglia esperienza nella medicina d\u2019urgenza con la promessa di essere formati \u201con the job\u201d, l\u2019utilizzo improprio del personale USCA, spesso costituito da medici neolaureati, con la necessit\u00e0 di essere seguiti dai colleghi pi\u00f9 esperti, gi\u00e0 oberati di lavoro\u201d aggiunge Antonella Covelli Responsabile Dirigenza Medica Ospedaliera e Pronto Soccorso dello SMI Toscana.<br \/>\u201cIl numero dei medici in Italia \u00e8 insufficiente in tutte le discipline, ma quello legato alla medicina d\u2019urgenza \u00e8 drammatico; il motivo \u00e8 legato a pi\u00f9 fattori, in primis quello dello stress, del rischio, del burnout per personale impegnato 365 giorni l\u2019anno, 24 ore su 24, con turni aggiuntivi che ad oggi sono la regola e con turni di riposo inadeguati; a questo si deve aggiungere lo scarso appeal economico: chi lavora in pronto soccorso e al 118 non ha la possibilit\u00e0 di svolgere la libera professione, di conseguenza guadagna meno; non si pu\u00f2 dimenticare poi, il rischio medicolegale e anche quello legato all\u2019incolumit\u00e0 fisica\u201d cos\u00ec Irene Cavasini Responsabile Emergenza Territoriale Smi Toscana.<br \/>\u201cQuali potrebbero essere le soluzioni al problema? Prima fra tutte, il diversificare i ruoli e ridurre il carico di lavoro dei singoli medici. Sarebbe ottimale prevedere che ogni medico giovane potesse essere affiancato da uno pi\u00f9 anziano, un tutor, anzich\u00e9 stare in prima linea, potesse supervisionare l\u2019operato del collega meno esperto; il sistema a cui ci riferiamo esiste gi\u00e0 in alcuni paesi anglosassoni e permette di posizionare ogni medico ad un preciso step di crescita in base all\u2019et\u00e0 anagrafica, all\u2019anzianit\u00e0 di servizio e all\u2019esperienza professionale. Questa soluzione gioverebbe ai medici pi\u00f9 giovani che sarebbero tutelati \u00a0\u00a0e ai pi\u00f9 anziani che potrebbero fare un passo indietro rispetto all\u2019impegno massacrante delle prime linee.<br \/>Sosteniamo, per queste ragioni, che sia arrivata l\u2019ora di riconoscere il settore della medicina d\u2019urgenza quale lavoro usurante con incentivi per i medici che lavorano in Pronto soccorso e al 118, prevedendo benefit economici adeguati ai carichi di lavoro e ai rischi corsi. Allo stesso tempo, \u00e8 quanto mai urgente, garantire una tutela medico-legale adeguata e un sistema che consenta ai medici di lavorare in sicurezza.<br \/>Predisporre una formazione sul campo di alta qualit\u00e0, per migliorare la performance di ogni medico e garantire una risposta sanitaria di livello elevato ed uniforme in ogni presidio ospedaliero. Bisogna impegnarsi, in un\u2019ottica di una riforma nazionale, come sostiene recentemente un disegno di legge presentato alla Camera dei deputati Mugnai e Bologna con il sostegno dello SMI e della Federazione Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi (FIMEUC)\u201d conclude Fabiani.<\/p><p><em><strong><span style=\"font-family: georgia, palatino;\">Ufficio Stampa<\/span><\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Proposte e percorsi per uscire dalla crisi del sistema di emergenza urgenza, pronto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,25,11],"tags":[33,31,38,39,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7910"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7910"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7915,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7910\/revisions\/7915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}