{"id":8187,"date":"2022-08-23T11:49:26","date_gmt":"2022-08-23T09:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=8187"},"modified":"2022-08-23T11:50:59","modified_gmt":"2022-08-23T09:50:59","slug":"comunicato-stampa-occhiuto_pititto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2022\/08\/23\/comunicato-stampa-occhiuto_pititto\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; occhiuto_pititto"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8187\" class=\"elementor elementor-8187\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4216\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Lettera aperta a Roberto Occhiuto, Presidente della Giunta Regione Calabria<\/strong><\/h6><h6><strong>di Roberto Pititto, Consigliere Nazionale Sindacato Medici Italiani (SMI)<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Cosenza 23 ag.- \u201cSignor Presidente, io, come lei, ho davanti agli occhi lo stato drammatico in cui versa la sanit\u00e0 regionale. Io, come lei, guardo con rabbia e rimpianto, alla sciagurata inerzia con cui, per anni chi l\u2019ha preceduta nel difficile compito di commissario alla sanit\u00e0 in Calabria, ha caratterizzato la propria azione, anzi inazione. Assieme a lei, ne sono certo, guardo con preoccupazione a quanto il futuro potrebbe drammaticamente riservarci, proseguendo sulla strada del non fare e aspettare un miracolo assai improbabile. Io assieme a lei individuo nell\u2019 assoluta carenza delle risorse umane, la vera forza di ogni comunit\u00e0, la maggiore emergenza, anche se non l\u2019unica in questa terribile crisi. Con lei concordo che sciagurate scelte, nella politica sanitaria nazionale, sono tra le cause fondanti di tale gravissima carenza nella creazione di quelle risorse, che oggi mancano e che, se da oggi, iniziassimo a formare, vedremmo giungere in nostro aiuto dopo molti anni; assieme a lei, concordo che non abbiamo questi anni a disposizione, posto che riuscissimo davvero a impostare questa inversione di rotta, nelle scelte di politica sanitaria. Se penso ai Pronto soccorso dei nostri ospedali, sovente una sorta di bolgia dantesca, con pochissimi medici ed infermieri, spesso aggrediti, non solo verbalmente, da pazienti e familiari, esasperati da ore o giorni di attesa, se guardo le ambulanze del 118, che sfrecciano per improbabili soccorsi, perch\u00e9 privi di chi il soccorso \u00e8 abilitato a prestare, il medico, mi chiedo con lei: come siamo giunti a tanto? Come \u00e8 stato possibile ignorare le proteste, le grida disperate di allarme, di chi in quei reparti, in quelle ambulanze, era deputato a lavorare, ed ogni giorno, guardandosi intorno si ritrovava sempre pi\u00f9 solo, perch\u00e9 la collega, il collega era andato via, gettando la spugna per mille e mille validi motivi? Perch\u00e9, Signor Presidente, mi chiedo e le chiedo, quale altra scelta resta a chi \u00e8 costretto a turni massacranti, aggredito , a volte malmenato, denunciato per colpe non sue, o addirittura vessato dalla propria azienda che, come \u00e8 accaduto in Calabria tra i medici del 118, chiedeva indietro somme assai consistenti, perch\u00e9 un oscuro burocrate aveva cavillato e stabilito che non erano dovute? Entrambi, Signor Presidente, saremmo scappati a gambe levate assai presto credo. Questo \u00e8 il quadro, fosco, ma realistico credo ed \u00e8 necessario, indispensabile proporre delle soluzioni, dei correttivi, subito. Lei ha proposto l\u2019acquisizione di medici cubani per il Sistema Sanitario Regionale , fino a 500 dirigenti medici, per una boccata di ossigeno da fornire ai nostri ospedali. Io, a differenza di lei, ritengo questo un approccio completamente sbagliato, per una serie di motivazioni. Ho avuto rapporti innumerevoli professionali con colleghi cubani, nelle mie frequentazioni, come volontario, di strutture ospedaliere di paesi in via di sviluppo, come in modo politicamente corretto, oggi si definiscono quelli che un tempo si chiamavano del Terzo mondo (a proposito dobbiamo considerare la Calabria in questo contesto?). Si tratta di colleghi con una discreta preparazione, non al livello dei nostri specialisti, a mio personalissimo parere, con i quali dialogavo non in Italiano ovviamente, lingua per la stragrande maggioranza di loro ignota e con i quali era facile stabilire rapporti umani di grande cordialit\u00e0. Oggi la legge delega alle Regioni l\u2019onere di verificare la sussistenza dei requisiti per l\u2019esercizio della professione medica in Italia, da parte di professionisti provenienti da altri Paesi. Ovviamente delega, non toglie la necessit\u00e0, anzi l\u2019obbligo di tali verifiche. Se penso ad un medico in quella bolgia poco fa descritta, in un\u2019ambulanza sul luogo di un incidente stradale, a casa di un infartuato, che parla in idiomi incomprensibili e che, forse ancora peggio, riceve informazioni in una lingua per lui altrettanto incomprensibile, mi verrebbe da ridere, se non mi venisse da piangere. Se lo vedo scrivere obbligatori referti, certificati importanti, a districarsi nella nostra complicata legislazione sanitaria e sulla ancor pi\u00f9 complicata procedura, lo compiango, pensando al ginepraio legale dove si sta cacciando e sta cacciando la sua azienda. Qualcuno mi ha suggerito che ci sarebbero degli interpreti. Mi perdoni Signor Presidente, se fosse vero, sottolineo se, sarebbe una idea alquanto balzana, per usare un eufemismo. Se lo immagina al Pronto Soccorso, tra urla e minacce, l\u2019interprete, se lo immagina a passare informazioni di terza mano, a casa di un paziente privo di coscienza o sul selciato di una strada, mentre un familiare sconvolto riferisce quello che lui pensa sia accaduto, ad un interprete, che, a sua volta traduce, con una sua versione naturalmente, ad un medico che, nel frattempo non ha capito nulla , ma che ha l\u2019imperativo di agire subito? Mi auguro che sia una fake e quindi queste mie ultime frasi siano inutili e pertanto vadano cestinate. Sono solo alcune considerazioni sui problemi che deriverebbero dall\u2019utilizzo di questi medici d\u2019oltre Atlantico, non gli unici, ma gi\u00e0 sufficienti credo, per rendere questa via scoscesa, poco o affatto percorribile direi. Ma tutto ci\u00f2 non sposta di una virgola il problema, la domanda: che fare? Signor Presidente, semplicemente sfruttare, raschiando il fondo del barile, se necessario, quel che abbiamo, che \u00e8 poco si, ma non irrisorio. Penso ai dirigenti medici precari da anni negli ospedali e che nella interminabile attesa di un concorso, sempre al di la da venire, accettano, infine, un posto a tempo indeterminato in un\u2019altra Regione, in Lucania o in Puglia magari. Ne ho visti tanti svanire cos\u00ec, dopo che tanto, in termini economici erano costati alla Calabria. Penso ai precari \u201ceroi\u201d del 118, convenzionati e precari, alcuni da decenni, pure loro inevitabilmente attratti da posti, meno rischiosi, ma soprattutto stabili. Penso alle risorse spesso sprecate dei medici di Guardia medica, pure loro esposti ai capricci di un contratto che assai poco li tutela. Penso soprattutto alle decine, centinaia di specializzandi che controvoglia ciondolano tra reparti universitari che ospitano meno pazienti di loro, e che la protervia e l\u2019arroganza di professori baroni ci impediscono di utilizzare, per una formazione sicuramente pi\u00f9 efficace nelle corsie ospedaliere. Io ho avuto la fortuna di conoscerne qualcuno, che un docente evidentemente illuminato, aveva \u201cliberato\u201d in tal senso, lavorando con loro in ospedale. Signor Presidente, le assicuro, altro che cubani! Penso a corsi rapidi di formazione per i reparti di emergenza rivolti a medici che da una vita si sono formati sul campo, l\u2019aula migliore che si possa immaginare. Su questo un Commissario Regionale, che vive una drammatica situazione, dovrebbe battere i pugni, forzare, mi perdoni se vado oltre, anche certe regole e certi legacci burocratici che poco hanno a che fare con la realt\u00e0. Avrebbe tutti noi a sostenerla!\u201d.<\/p><p><em><strong><span style=\"font-family: georgia, palatino;\">Ufficio Stampa<\/span><\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Lettera aperta a Roberto Occhiuto, Presidente della Giunta Regione Calabria di Roberto Pititto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,25,11],"tags":[33,31,38,39,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8187"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8192,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8187\/revisions\/8192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}