{"id":9388,"date":"2023-02-23T13:39:00","date_gmt":"2023-02-23T12:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=9388"},"modified":"2023-02-23T13:44:50","modified_gmt":"2023-02-23T12:44:50","slug":"smi-parere-legale-consiglio-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2023\/02\/23\/smi-parere-legale-consiglio-di-stato\/","title":{"rendered":"SMI &#8211; Parere Legale &#8211; Consiglio di Stato"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9388\" class=\"elementor elementor-9388\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0072485 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0072485\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-bbb6840\" data-id=\"bbb6840\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8ce9046 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8ce9046\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h3><b>Il Parere Legale<\/b><\/h3>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a1a9bb2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a1a9bb2\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-95eb197\" data-id=\"95eb197\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3346781 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"3346781\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"467\" height=\"184\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cattura.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-9393\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cattura.jpg 467w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Cattura-300x118.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a1091d2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a1091d2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6>OGGETTO: Consiglio di Stato Sent. n. 1101\/2023 &#8211; Corso di Formazione in Medicina Generale<\/h6><p>Con la sentenza in oggetto il Consiglio di Stato torna sulla questione delle incompatibilit\u00e0, per\u00a0i medici di Medicina Generale, fra l\u2019attivit\u00e0 libero-Professionale e il Corso\u00a0di Formazione in Medicina Generale.\u00a0<\/p><p>&#8211; In particolare affronta l\u2019ipotesi della suddetta incompatibilit\u00e0 nel caso in cui il medico sia\u00a0ammesso al Corso senza borsa di studio.<br \/>&#8211; Il caso concreto si riferisce ad un medico, in possesso del titolo di laurea in medicina e\u00a0chirurgia e abilitato all\u2019esercizio della professione di medico chirurgo, che era stato\u00a0ammesso, in sovrannumero e senza borsa di studio al primo anno del corso di formazione in MG\u00a0bandito dalla Regione Emilia-Romagna per il triennio 2020\/2023.\u00a0L\u2019ammissione avveniva in applicazione del c.d. Decreto Calabria (D.L. n.\u00a035\/2019 convertito in L. n. 60\/2019) che prevede un canale di accesso al corso di\u00a0formazione di carattere \u201cstraordinario\u201d ed \u201cemergenziale\u201d, con graduatoria riservata e senza borsa <br \/>di studio e rivolto a quei professionisti che hanno maturato anni di esperienza convenzionale,\u00a0hanno conseguito idoneit\u00e0 al precedente concorso ma che non si sono collocati mai in\u00a0posizione utile per poter accedere al corso, neppure per scorrimento della graduatoria.\u00a0<br \/>&#8211; Secondo la Regione Emilia-Romagna anche per tali corsisti si estendono le incompatibilit\u00e0\u00a0previste dall\u2019art. 11 D.M. 07\/03\/2006, ivi compresa quella che vieta di svolgere in parallelo\u00a0all\u2019attivit\u00e0 formativa a tempo pieno, incarichi occasionali di libera professione.\u00a0<\/p><p>Secondo l\u2019Amministrazione l\u2019attenuazione di tale incompatibilit\u00e0 disposta con il D.M.\u00a028\/09\/2020 -limitatamente ai medici iscritti al corso di formazione di MG per il\u00a0triennio 2019\/2022- \u00e8 prevista solo per tale categoria di corsisti e in riferimento ai\u00a0soli \u201cincarichi convenzionali in essere al momento dell\u2019iscrizione\u201d.\u00a0<br \/>&#8211; Il TAR Emilia-Romagna disattende tale interpretazione, affermando e richiamando la\u00a0giurisprudenza amministrativa maggioritaria che tende a riconoscere la compatibilit\u00e0 fra\u00a0attivit\u00e0 libero professionale e formazione, quando -in concreto- la prima non comporti\u00a0l\u2019impossibilit\u00e0 di ottemperare agli obblighi formativi richiesti dalla frequenza del corso (cfr.\u00a0<span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">TAR Veneto Sez. I 01\/10\/2021 n. 1163).<\/span><\/p><p>Per il TAR \u00e8 illogico e irragionevole non estendere la possibilit\u00e0 di esercitare attivit\u00e0 libero\u00a0professionale a tutti i corsisti che non sono ammessi al Corso di Formazione senza borsa di studio,\u00a0pena la violazione del diritto allo studio e una discriminazione che confronti dei soggetti che non <br \/>possiedono risorse proprie in grado di consentire loro la frequenza del corso \u201c.. posto che la\u00a0situazione dei corsisti del Decreto Calabria \u00e8 in tutto assimilabile a quella dei corsisti di\u00a0cui all\u2019art. 3 della l. n. 401 del 2000, specie in riferimento alla mancata\u00a0previsione, per entrambe le categorie di specializzandi, della borsa di studio, risulta\u00a0del tutto ingiustificato [non] estendere ai primi l\u2019attenuazione del regime di\u00a0incompatibilit\u00e0 prevista per gli specializzandi di cui alla l. n. 401 del 2000\u201d\u00a0<\/p><p>&#8211; La Regione nell\u2019appello al Consiglio di Stato della detta sentenza del TAR Emilia-Romagna sostiene, tuttavia, che tali \u201callentamenti\u201d derogatori della <br \/>disciplina dell\u2019incompatibilit\u00e0 fra libera professione e corso di formazione, deve\u00a0giustificarsi solo in funzione di fronteggiare il fabbisogno delle esigenze proprie della\u00a0medicina generale e si contempera con la possibilit\u00e0 (eventuale) di conseguire incarichi\u00a0convenzionali, pur dovendo rinunciare a svolgere attivit\u00e0 di visita libero-professionale.\u00a0<br \/>&#8211; Il Consiglio di Stato, non condivide tale interpretazione e ribadisce la correttezza del TAR\u00a0Emilia-Romagna, richiamando la propria giurisprudenza in tale tematica (cfr. C.Stato Sent.\u00a0<br \/>n. 8026\/2022) ed affermando in modo netto quanto di seguito: \u201cLa circostanza che i medici ammessi\u00a0in sovrannumero non usufruiscano della borsa non pu\u00f2 che trovare ragionevole\u00a0bilanciamento nella possibilit\u00e0 loro concessa di \u201cottenere, da altre fonti e\u00a0attivit\u00e0 professionale privata non ritenute in concreto incompatibili, il proprio\u00a0sostentamento\u201d (sent. n. 8026 del 2022, \u00a7 18). Diversamente, come osserva il giudice di\u00a0primo grado, \u201cqualora la mancata assegnazione della borsa di studio fosse accompagnata\u00a0anche dal divieto di svolgere altre attivit\u00e0 lavorative-professionali, l\u2019accesso in base <br \/>al Decreto Calabria finirebbe per essere irragionevolmente circoscritto ai soli soggetti\u00a0che gi\u00e0 dispongono di altre risorse proprie e che possono studiare senza conseguire\u00a0alcuna remunerazione\u201d.<br \/>5.3. Un parallelo in tal senso \u00e8 offerto proprio dall\u2019art. 3 della legge 29 dicembre 2000, n. 401,\u00a0recante \u201cNorme sull&#8217;organizzazione del personale sanitario\u201d &#8211; il quale ha ammesso ai corsi di\u00a0formazione specifica in medicina generale i \u201claureati in medicina e chirurgia iscritti al\u00a0corso universitario di laurea prima del 31 dicembre 1991 ed abilitati all&#8217;esercizio professionale\u00a0sono ammessi a domanda in soprannumero di cui al decreto legislativo 8 agosto 1991, n.\u00a0256\u201d, specificando, in deroga al regime generale delle incompatibilit\u00e0, che \u201ci medici ammessi in\u00a0soprannumero non hanno diritto alla borsa di studio e possono svolgere attivit\u00e0\u00a0libero-professionale compatibile con gli obblighi formativi\u201d.\u00a0Dunque, anche nel caso da ultimo citato l\u2019assenza di borsa di studio va di pari passo con\u00a0l\u2019autorizzazione allo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 libero-professionale.\u201d<\/p><p>5.4. Il rilievo della parte appellante secondo cui i corsisti potrebbero garantirsi una fonte di\u00a0sostentamento accedendo ai soli incarichi consentiti dalle specifiche ipotesi derogatorie\u00a0(come quella degli incarichi convenzionali di cui al d.m. 28 settembre 2020), non convince e\u00a0prova troppo. Se la logica sottesa a queste ipotesi derogatorie \u00e8 che l\u2019attivit\u00e0 lavorativa \u00e8 in\u00a0linea di principio compatibile con il corso di formazione, nel nome di un ragionevole\u00a0bilanciamento tra interessi di pari rilievo, non si comprende (n\u00e9 la parte appellante\u00a0spiega) perch\u00e9 analogo contemperamento non debba valere nel caso dell\u2019attivit\u00e0 libero\u00a0professionale, la quale rimarrebbe l\u2019unica ad essere arbitrariamente discriminata.\u00a0<\/p><p><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">5.5. D\u2019altra parte, anche il d.m. 28 settembre 2020 (pur dando per presupposta l\u2019applicazione delle\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">cause di incompatibilit\u00e0 di cui all\u2019art. 11 del d.m. del 2006 agli specializzandi ammessi in base\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">al Decreto Calabria) non fa che confermare la necessit\u00e0 di consentire agli specializzandi\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">di conseguire una remunerazione attraverso la prosecuzione delle attivit\u00e0 lavorative\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 16px; color: var( --e-global-color-text );\">precedentemente avviate.<\/span><\/p><p>Sulla base di tale logica di fondo, appare irragionevole discriminare chi (come il resistente) non\u00a0disponga di convenzioni in essere al momento dell\u2019iscrizione al corso e, pertanto, non sarebbe in\u00a0grado di conseguire una remunerazione adeguata durante il corso, se non continuando a svolgere la\u00a0precedente attivit\u00e0 libero professionale in concreto compatibile. <br \/>5.7. Non solo, ma la lettura qui accolta risulta anche la pi\u00f9 coerente anche con il\u00a0diritto euro-unitario (Direttiva 1993\/16\/CE del 5 aprile 1993, art. 35), il quale impone\u00a0di riconoscere una remunerazione adeguata agli specializzandi sia in caso di formazione a tempo\u00a0pieno, sia in caso di formazione a tempo ridotto. Ne consegue che le norme che prevedono cause di\u00a0incompatibilit\u00e0 soggiacciono ad un regime di stretta interpretazione, in quanto rappresentano\u00a0un\u2019eccezione rispetto ai principi del diritto al lavoro e della libert\u00e0 di iniziativa economica, <br \/>costituenti valori fondanti sia del diritto nazionale che di quello eurounitario (sentenza della\u00a0Corte di Giustizia del 28 gennaio 2018, Pantuso e a., C-616\/16 e C-616\/17).\u00a0<br \/>5.8. Pertanto, la specifica normativa di cui al d.l. n. 35\/2019, una volta inquadrata nel contesto\u00a0dei principi costituzionali e comunitari, non pu\u00f2 intendersi come ostacolante la possibilit\u00e0 per il\u00a0ricorrente di assolvere i propri obblighi formativi e al contempo di conseguire una\u00a0remunerazione adeguata attraverso ulteriori attivit\u00e0 lavorative private, purch\u00e9 in concreto\u00a0compatibili con il concomitante impegno formativo.<\/p><p>In estrema sintesi, il Consiglio di Stato afferma che la Libera Professione del medico di MG\u00a0ammesso al Corso di Formazione specifico senza borsa di studio debba ritenersi compatibile con la\u00a0frequentazione del corso stesso, purch\u00e9 in concreto non pregiudichi il concomitante impegno\u00a0formativo.<\/p><p>Condivido e confermo che le sentenze del Consiglio di Stato nate da ricorso\/i fanno giurisprudenza\u00a0e non svolgono funzione nomofilattica (quali potrebbero essere, per certi aspetti, alcune\u00a0sentenze della Corte Costituzionale); costituiscono, tuttavia, -soprattutto quando tendono ad\u00a0essere reiterate e consolidate come in questa ipotesi- un indirizzo valido, un orientamento\u00a0dirimente per i funzionari aziendali\/regionali che vi si confrontano.<\/p><p>Cordialit\u00e0<br \/>AVV. ANDREA PETRALLI<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parere Legale OGGETTO: Consiglio di Stato Sent. n. 1101\/2023 &#8211; Corso di Formazione in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6678,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,6,14,25,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9388"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9388"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9398,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9388\/revisions\/9398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}