da Quotidiano Sanità https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/manovra-fvm-sanita-pubblica-sempre-piu-fragile-risorse-insufficienti-per-personale-e-servizi/

La Federazione Veterinari Medici e Dirigenti Sanitari critica la Legge di Bilancio 2027: i 2,4 miliardi aggiuntivi al Fondo sanitario coprirebbero, secondo le Regioni, appena un terzo delle risorse richieste. Contestati anche il ricorso ai voucher per gli over 75, le disparità fiscali e la perdita di potere d’acquisto dei professionisti sanitari.
I 2,4 miliardi di euro aggiuntivi previsti dalla Legge di Bilancio 2027 per il Fondo sanitario nazionale non sarebbero sufficienti a rispondere alle emergenze di personale e servizi del sistema pubblico. A rilanciare le preoccupazioni delle Regioni è la Federazione Veterinari Medici e Dirigenti Sanitari (FVM), che in una nota del 5 novembre critica le scelte del Governo e chiede modifiche alla Manovra per garantire risorse adeguate alla sanità pubblica. Secondo quanto evidenziato dalla Federazione, gli stanziamenti aggiuntivi coprirebbero appena un terzo delle risorse richieste dalle amministrazioni regionali per affrontare le principali criticità del settore.
“Legge di bilancio ancora una volta sbilanciata. Sanità pubblica sempre più fragile”, è il giudizio della Fvm, che richiama anche le recenti dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci sulla necessità di assicurare un sistema sanitario sostenibile nel lungo periodo. “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso. Sto dalla parte dei cittadini e dei più fragili, di quelli che una cura da soli non se la possono permettere. Serve una sanità pensata per durare, non per arrivare a fine anno”, sono le parole del ministro riportate dalla Federazione. La distanza tra queste affermazioni e le risorse giudicate insufficienti dalle Regioni rappresenta, secondo il sindacato, un segnale di tensione istituzionale che rischia di ripercuotersi sulla tutela della salute dei cittadini.
Dalle risorse per la sanità ai voucher per gli over 75
Tra le misure contestate dalla Fvm figura anche lo stanziamento di 1,6 miliardi di euro che, secondo la lettura della Federazione, sarebbe destinato alla sanità privata attraverso il sistema dei voucher per gli ultrasettantacinquenni. Il sindacato mette in discussione questa scelta, richiamando le dichiarazioni di Schillaci secondo cui, per tutelare i cittadini più fragili, non sarebbero sufficienti interventi immediati e di breve periodo.
“Per i più fragili, non bastano delle semplici scorciatoie. E non accetto la tentazione che le sta accanto: quella di un contentino, quella di una misura che magari si vede subito, che fa notizia, che porta consenso domani mattina”, è un altro passaggio del ministro citato nella nota. Secondo la Federazione, il riferimento potrebbe riguardare proprio la misura dei voucher, mentre resterebbero irrisolte le difficoltà strutturali della sanità pubblica, a partire dalla carenza di personale e dalla necessità di rafforzare l’offerta dei servizi.
Contratti e inflazione: “Il potere d’acquisto continua a ridursi”
La Fvm richiama inoltre le condizioni economiche dei professionisti sanitari, evidenziando che i recenti contratti relativi al triennio 2025-2027 hanno previsto incrementi del 5,4%. A questi aumenti si contrapporrebbe, secondo la Federazione, una perdita di potere d’acquisto superiore al 5% nel solo 2026, attribuita all’inflazione. Un fenomeno che, secondo il sindacato, rischia di ridurre ulteriormente anche il valore effettivo delle risorse stanziate per sanità, scuola e welfare.
Le critiche si estendono alle scelte fiscali contenute nella Manovra. La Federazione contesta in particolare il diverso trattamento tra lavoratori autonomi e dipendenti, richiamando le aliquote del 15% e del 43% per sostenere l’esistenza di una disparità nella tassazione dei redditi. Il confronto proposto dal sindacato è una semplificazione dei due regimi fiscali, ma viene utilizzato per evidenziare quella che la Fvm considera una penalizzazione del lavoro dipendente. La nota critica inoltre l’aumento delle risorse destinate agli armamenti e la mancata adozione, a giudizio della Federazione, di misure sufficienti a contrastare l’evasione fiscale e recuperare finanziamenti per il sistema di welfare.
La richiesta di modificare la Legge di Bilancio
La Federazione collega infine le difficoltà del sistema sanitario a un contesto sociale più ampio, caratterizzato da precarietà lavorativa, bassi salari e problemi di accesso all’abitazione, soprattutto tra le giovani generazioni. Secondo il sindacato, queste condizioni alimentano un disagio crescente che dovrebbe trovare risposte anche attraverso una diversa distribuzione delle risorse pubbliche, con particolare attenzione ai servizi essenziali e alla protezione delle fasce più vulnerabili.
“La Legge di bilancio deve essere emendata”, sostiene la Fvm, indicando nella tutela del diritto costituzionale alla salute una delle priorità dell’intervento parlamentare. La richiesta è di rafforzare il finanziamento della sanità pubblica e affrontare le criticità relative al personale e ai servizi, evitando che l’insufficienza degli stanziamenti e l’inflazione compromettano ulteriormente la capacità del sistema di rispondere ai bisogni assistenziali della popolazione.

