“Non ho fatto il test per il corso di medicina generale, e non sono l’unico. Il motivo è semplice: a una domanda nessuno sa rispondere. Come sarà questa figura fra cinque anni, fra dieci, fra venti?
Oggi lavoro in continuità assistenziale. Quando scegli una strada professionale ti immagini di percorrerla per trent’anni, e vorresti sapere come sarà organizzata la tua vita. Invece le condizioni cambiano da un giorno all’altro, il contratto viene riscritto senza di noi e non c’è modo di opporsi.
Non è una questione di soldi. Manca l’unica cosa che rende una professione una scelta e non una scommessa: sapere a quali condizioni lavorerai”.
Ludovico Quercia, medico di continuità assistenziale, Calabria.
Questa è la prima voce di Generazione SMI: parlano i medici, iscritti e non iscritti.
Per questo SMI ha portato la petizione 1451 in Commissione Affari Sociali, ha depositato il ricorso al TAR contro l’accordo stralcio e ha scritto una proposta di legge per la specializzazione universitaria in medicina generale.
Raccontaci il tuo primo anno: scrivici in direct o alla mail che trovi in bio. Leggiamo tutto, uno per uno.
Voce ai medici. Tutti i medici.
Sostieni SMI, iscriviti qui: https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/iscrizioni/
#GenerazioneSMI #VoceAiMedici #medicinagenerale #ruolounico #continuitàassistenziale #calabria

