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Comunicato stampa. Il nuovo centro telefonico il 116/117 crea disservizi nelle cure mediche: appoggiamo la diffida dei medici umbri della Continuità Assistenziale.

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di Maurizio Lucarelli, Segretario Regionale Umbria Vice Presidente Nazionale SMI

Perugia, 2 nov.- Il nuovo centro telefonico il 116/117, della Regione Umbria prevede un accesso telefonico gratuito e attivo 24 ore su 24 per i bisogni sanitari non urgenti e per l’orientamento ai servizi territoriali dei cittadini. Un’ esperienza nuova per cui avevamo valutato sin dall’inizio del periodo sperimentale del servizio di chiedere al Comitato Consultivo Aziendale delle ASL che venissero convocati i Coordinatori della Continuità Assistenziale, per esaminare e risolvere le eventuali criticità, così Maurizio Lucarelli, Segretario Regionale Umbria, Vice Presidente Nazionale SMI, sulla vertenza legale sugli stipendi promossa da trenta medici di Continuità Assistenziale (CA) dell’Umbria.
Abbiamo più volte, anche per vie brevi, sollevato la questione ed evidenziato le difficoltà del personale medico, ma questo punto non ci resta che appoggiare le ragioni della diffida, a partire dalla realtà dei fatti: otto chiamate su dieci, gestite dalla centrale finirebbero affidate alla Continuità Assistenziale. In più la centrale telefonica non erogherebbe assistenza medica: le richieste rischierebbero di restare in attesa senza un vero triage sanitario preliminare e senza presidio clinico nelle ore notturne, festive e prefestive.
La diffida chiede, per queste ragioni, alla Regione Umbra di sottrarre il triage al personale non sanitario e di garantire un presidio clinico anche di notte.
Le tante criticità del sistema delle Cure Primarie devono essere risolte con i medici ascoltando chi opera quotidianamente. Ai medici Continuità Assistenziale, devono essere riconosciute la quota notturna e festiva, la reperibilità, la formazione e gli incentivi previsti dalla fonte contrattuale nazionale. In questo modo si potrà riconoscere dignità alla professione medica e garantire un’assistenza medica di qualità ai cittadini umbri.

Ufficio Stampa

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